Tutti i trend del gelato per l’estate 2019
15/07/2019

Il gelato è sempre più al centro dell’attenzione dei consumatori e dei professionisti.

Mai come in questa stagione il termine “gelato artigianale” si abbina a creatività nella gamma delle proposte, che strizzano l’occhio anche ai vegani e a chi non gradisce determinati ingredienti. Mentre il pubblico si sta sempre più dividendo fra “puristi” delle tradizioni e “fantasiosi” in cerca di novità quasi “spettacolari”.

Conquistare l’occhio prima ancora del palato: sembra proprio essere questa la tendenza dell’estate, che esalta del resto un percorso di marketing in atto ormai da alcuni anni. Osservare le vaschette nel frigovetrina spesso si trasforma in un vero e proprio spettacolo, anche per la capacità di creare abbinamenti cromatici e impreziosire la superficie del gelato con elementi che mentre scatenano la fantasia fanno già immaginare la bontà del gusto. Ed è qui che comincia la seconda parte della componente creativa: nomi da fare invidia a romanzi d’avventura, esotici o esplicitamente fantasy, abbinamenti arditi e gusti mai visti in gelateria, giunti direttamente da altri settori del food. Obiettivo per tutti: conquistare i vari segmenti del target e invitare a provare. Il mondo dei bambini, prima di tutto, ma anche quello adulto, con proposte che non disdegnano ingredienti rigorosamente over 18, stiamo naturalmente parlando di alcolici e perfino di superalcolici. E che dire poi di salutismo e benessere? Un trionfo! Con esperienze creative che farebbero la gioia di un esperto dell’alimentazione controllata. Qualche esempio? Thè verde, camomilla, cacao grezzo, quinoa, aloe, sambuco, verdure di ogni tipo, dal mediterraneo ai luoghi più lontani del pianeta… Quest’anno vanno veramente forte anche spezie, fiori e perfino oli essenziali.  Anche i gusti più tradizionali, quelli alla frutta, si specializzano verso la fantasia creativa, soprattutto nei nomi per definirli, ecco quindi che le fragole arrivano da luoghi di produzione ben definiti e dichiarati, così come i pistacchi sono proprio di quel comune e l’anice proviene da una masseria ben precisa, o ancora l’acqua di cocco giunge dalla location che sono anni che immaginiamo come nostra prossima meta di vacanze. Un’altra tendenza, sempre più in crescita è quella dei gelati realizzati con attenzioni specifiche per i vegani e per chi ha intolleranze, partendo dai gluten free, per arrivare ai senza lattosio.

Quale è la conseguenza di tutto questa offerta e di una tendenza che è andata crescendo anche nell’estate 2019? Il pubblico è certamente stupito e affascinato, ma anche un po’ disorientato. Questo non giova alle lunghe file in attesa di essere servite dalle “gelaterine” (è il termine che affianca quello delle “fornarine” nelle panetterie), ma forse c’è anche qualche cosa in più a livello di riflessione. Bene la creatività, ma senza dimenticare l’equilibrio. L’immagine del gelato artigianale, una delle più preziose qualità del Made in Italy, merita appunto di essere all’altezza della situazione, cioè del prodotto. Non significa solo continuare a fare in modo eccellente anche i gusti tradizionali, ma dosare con saggezza le novità aiutando il consumatore a provare nel corso dell’estate nuovi gusti, senza però fargli venire… il mal di testa! Cavalcare le tendenze è importante, ma sempre nel rispetto della propria immagine professionale, che deve comunque basarsi prima di tutto sul sapere cosa offrire. Si può quindi certamente proporre un variegato di Zenzero, Sambuco e Cenere di Cocco, ma un mix di questo genere porta a volte molto lontano. Troppo lontano?! Forse… Considerando un’altra tendenza importante che appare più significativa dello stupore fine a sé stesso: gli ingredienti a kilometro zero, che poi sarebbe meglio definire “locali” o “di territorio”. L’autenticità di questa scelta è sicuramente premiante. Anche perché, mettendosi nei panni del consumatore, se sto villeggiando in un luogo mi piace conoscere e gustare ingredienti di quella specifica area geografica. Non dimenticandosi inoltre l’altra tendenza che è già stata definita “Ritorno evoluto al classico”, magari partendo proprio da due gusti “storici” che tramite una evoluzione qualitativa possono dare grandi soddisfazioni: cacao e nocciola. Per non parlare poi della materia prima per eccellenza del gelato, il latte, che meriterebbe (lui sì!) nuove attenzioni riguardanti provenienza e filiera di lavorazione. Forse il futuro della gelateria è più “vicino” di quanto si possa immaginare!