Cibo di mezzo
19/04/2019

Cibo di mezzo vuole unire produttori, ristoratori e pubblico sui temi della cultura alimentare

Il progetto “Cibo di mezzo”, nato sul territorio bresciano, si propone come uno dei più interessanti progetti a livello nazionale nella volontà di unire sui temi della cultura alimentare i tre soggetti principali dello scenario: produttori, ristoratori e pubblico. Una proposta interessante e originale per più motivi, che merita di essere conosciuta. Un modo per riflettere, al di là delle fin troppo facili spettacolarizzazioni che stanno caratterizzando il nostro settore.

Nato circa due anni fa dalla consapevolezza che il cibo meriti maggiore attenzione e rispetto, superando le attuali spettacolarizzazioni dei media, il progetto “Cibo di mezzo” sta crescendo su basi solide e motivate. L’obiettivo dei fondatori era e si mantiene chiaro: creare sinergia di gruppo, agendo sui tre principali attori, protagonisti e fautori della positiva riscoperta ed evoluzione del rapporto sano con il cibo, il territorio e la loro fruizione. Un gruppo di lavoro aperto, coinvolgente, ma allo stesso tempo rigoroso, in cui produttori e ristoratori sono ammessi a partecipare solo se soddisfano una serie di regole interne, che puntano su trasparenza, professionalità, promozione intelligente del consumo locale, qualità del servizio.  Proprio per questi motivi CAST Alimenti ritiene la proposta di “Cibo di mezzo” non solo degna di attenzione, ma da conoscere bene, anche perché ne condivide i valori base.

Tutto nasce dall’iniziativa di alcuni ristoratori dal Sebino al Lago di Garda, accomunati dalla ricerca della materia e sua lavorazione. Dal servizio e dagli accostamenti. Dalla consapevolezza di essere un valore per il territorio e la comunità e giocare un ruolo fondamentale nel settore, sia in termini “educativi” che di proposta originale. Al centro del progetto, come già accennato, sta certamente la tradizione, che si va a sposare con la creatività in cucina e con la tecnologia. “Cibo di Mezzo”, secondo i fondatori, ha l’intento di riportare al centro il cibo nella sua essenza, nella sua complessità, anche utilizzando gli strumenti del web per farsi conoscere e promuoversi, ma evitando di farsi fagocitare dalla rete. La relazione umana, fra professionisti e con la clientela, rimane infatti centrale, ma con un taglio di marketing e una visione “customer oriented” moderna, che sta portando alla luce tutta una serie di modalità innovative per il settore, per rapportarsi alla clientela. Questi alcuni dei tratti che accomunano gli chef e i ristoratori che hanno aderito al progetto, che ne sono la linfa vitale.  Il progetto sta coinvolgendo un numero crescente di produttori chiamati a fornire materia prima di eccellenza agli chef, i quali diventano ambasciatori di questi prodotti offrendoli sulle loro tavole ai clienti, generando anche un indotto crescente per la filiera.

Scopri di più sull'iniziativa, collegati al canale Youtube "Cibo di mezzo".

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