Chiara De Fiori e Sara Camillo titolari della Pasticceria Frida

Chiara De Fiori e Sara Camillo titolari della Pasticceria Frida

Tutto ha avuto inizio in CAST Alimenti

Durante il corso di Alta Formazione per Pasticcere in CAST Chiara e Sara sono diventate amiche. Al punto che, dopo il tirocinio, hanno deciso di aprire insieme la "Pasticceria Frida" che si distingue per l’innovazione e la forte impronta femminile, come le opere dell’artista da cui prende il nome.  

Com’è nata la vostra passione per la pasticceria?

Sara: Per me era qualcosa di latente da tempo, ma non l’avevo ancora presa in considerazione come scelta di vita fino all’iscrizione in CAST.

Chiara: Io avevo studiato per fare tutt’altro, ma ciò che facevo non mi appagava realmente e non mi faceva sentire realizzata. Siccome non so stare in una situazione che non mi stimola e non mi diverte, ho deciso di cambiare vita. Ho deciso di seguire l’istinto che mi ha portato a ciò che realmente mi affascinava: la pasticceria.

Perché avete scelto CAST per la vostra formazione?

Sara: Ho scelto CAST perché volevo avere una formazione completa. Dopo essermi informata, ho scelto il corso di Alta Formazione per Pasticcere in CAST perché sapevo che mi avrebbe garantito un’adeguata formazione professionale.

Chiara: Come per Sara, anch’io volevo avere una formazione completa e professionale, volevo avere i migliori Maestri e la possibilità di stage in pasticcerie di alto livello. Cercavo un ambiente stimolante e CAST, per me, era tutto questo. Poi si è rilevata anche molto di più!

Siete diventate amiche durante il corso in CAST. Quando avete capito che la vostra amicizia poteva diventare anche un sodalizio lavorativo?

Chiara: Molto dopo. Abbiamo fatto lo stage in due pasticcerie diverse, Sara è stata alla “Pasticceria Marisa” di Lucca Cantarin, mentre io sono stata a Verona alla “Pasticceria Tomasi” di Gianni Tomasi. Dopo lo stage, entrambe siamo state assunte nelle rispettive pasticcerie e abbiamo continuato a lavorare lì. Avevamo però un “sogno” comune: fare un’esperienza in Sicilia per vedere un altro tipo di pasticceria. Così, abbiamo fatto la valigia e insieme siamo partite per un’esperienza di lavoro presso la “Pasticceria Brancato”. Era la prima volta che lavoravamo insieme e abbiamo visto che tra noi c’era un ottimo feeling, sia lavorativo che caratteriale.

La vostra formazione in CAST, quanto vi ha aiutate per aprire un’attività?

Sara e Chiara: Ci hanno aiuto molto sia CAST, sia le realtà imprenditoriali che abbiamo vissuto in prima persona. Sono state fondamentali per tantissime cose: dall’organizzazione della produzione, allo stoccaggio, alla manipolazione e lavorazione delle materie prime.

Nell’immaginario comune, la figura del pasticcere è prevalentemente maschile.  Quali difficoltà incontra in questo mestiere una donna e in cosa si differenzia, secondo voi?

Sara e Chiara: Crediamo sia più un problema a livello nazionale che di settore. In ogni lavoro la donna, anche se con pari abilità, viene sempre considerata un gradino sotto rispetto agli uomini. Però non demordiamo, siamo donne e siamo nate per combattere ;-)

C’è qualcosa cui avete dovuto rinunciare per la vostra professione?

Sara e Chiara: Ovviamente è un lavoro che ti porta a rinunciare a molte cose: tempo libero, uscite con gli amici, cinema, teatro, feste, ecc. Quando ci va bene lavoriamo 6 giorni su 7 per più di 12 ore al giorno. Ma non ci soffermiamo su quello che questa professione ci toglie, ma ci concentriamo su quello che ci dà ed è tantissimo.

La pasticceria è una professione in continua evoluzione.  Cosa fate per tenervi aggiornate?

Sara e Chiara: Facciamo formazione continua. Per esempio, è venuto Yann Duytsche per tre giorni nella nostra pasticceria; ci teniamo costantemente aggiornate anche attraverso corsi di formazione.

Qual è la cosa che più vi gratifica del vostro lavoro?

Sara e Chiara: Ci gratifica scegliere e usare le migliori materie prime, trasformarle rispettandole, ci gratifica fare pasticceria moderna in una Paese che è sempre stato abituato solo alla pasticceria tradizionale. Ci gratificano tutti quelli che assaggiano ciò che facciamo e continuano a sceglierci.

C’è un dolce del cuore che vi piace realizzare?

Chiara: Ci piace realizzare torte moderne, monoporzioni e mignon. Sara è più attirata da tutto ciò che è cioccolato, io invece sono molto più attratta dal lievito madre e tutto ciò che è lievitato. Insomma, ci completiamo.

Avete già una pasticceria ben avviata. Altri progetti per il futuro?

Sara e Chiara: Sicuramente continuare a formarci e migliorare. Non possiamo nascondere che la grande città ci attira molto; se in Italia o all’estero, ancora non lo sappiamo.

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