HOSPITALITY CAST BENVENUTO

Scegli il tuo corso e prenota la tua camera

Scopri di più
Alex Pensotti e la cucina come vocazione “di famiglia”
15/07/2019

"In CAST Alimenti ho trovato tutta la competenza e la qualità che cercavo".

Se Alex Pensotti è oggi sous-chef nel ristorante storico “Da Gigi” di Crandola Valsassina (LC), di proprietà della stessa famiglia da tre generazioni, lo deve anche ad Evelina, figlia dei proprietari, con un diploma in Alta Formazione per pasticcere ottenuto in CAST. E’ stata lei, infatti, a consigliargli di seguire il corso di Alta Formazione per cuoco in CAST Alimenti. Coordinati dalla famiglia, si sono posti il compito ambizioso di trasformare la carta del ristorante, da territoriale a gourmet. Dopo questo percorso Alex sarà quindi pronto per affrontare un compito ancora più importante: raccogliere il testimone di executive chef del ristorante “di famiglia”.

Secondo te avere in famiglia qualcuno che ama la cucina aiuta a iniziare una professione nel settore?
Sì, la famiglia è sicuramente un ottimo punto di partenza per coltivare la passione per la cucina. Nel mio caso, è stata fondamentale la famiglia Gobbi, che, dopo tanti anni insieme, mi sento di poter definire come mia seconda casa e che mi ha trasmesso l’amore per la cucina.

Perchè hai scelto CAST Alimenti per la tua formazione di cucina?
Valutando accuratamente le varie possibilità di formazione, in CAST Alimenti ho trovato tutta la competenza e la qualità che cercavo. Ascoltando inoltre il consiglio di Evelina, mi sono definitivamente convinto ad iscrivermi.

Ciò che hai imparato in CAST ti è utile nel lavoro quotidiano?
Certamente, l’esperienza fa tanto in cucina, ma la buona formazione e la conoscenza di tecniche innovative e specifiche è fondamentale per creare piatti buoni e ricercati. Quindi sì, metto in pratica ogni giorno ciò che ho appreso alla CAST. 

Oggi sei un professionista. In che forme ritieni debba continuare l’aggiornamento professionale nel tuo lavoro?
Stage e corsi di specializzazione sono necessari per mantenersi aggiornati sulle nuove tecniche di lavorazione e per stare al passo con le nuove tendenze.

Quanto è importante per un giovane chef lavorare in un ambiente familiare e a stretto contatto con l’executive chef?
Lavorare in una realtà di questo tipo vuol dire respirare ogni giorno voglia di fare bene. Conosco l’executive chef da 12 anni e posso affermare che ormai lavoriamo praticamente in simbiosi. I nostri menu sono a quattro mani; i piatti sono il frutto di tanto confronto, continuo e costante, che poi è il segreto del feedback molto positivo che riceviamo dai nostri clienti.

Quale è l’argomento professionale che oggi ti affascina di più, quello che vorresti approfondire?
In questo lavoro ci sono infiniti campi in cui ci si può specializzare, perché non si smette mai di imparare. Sono affascinato da ognuno di essi, ma una delle cose che mi attira sicuramente di più sono le erbe. Lavorando in montagna ed essendo continuamente circondato dal bosco, non posso che avvicinarmene. I suoi frutti, le sue bacche e le sue erbe spontanee sono tutti prodotti che già uso regolarmente nelle mie creazioni e di cui vorrei saperne di più.

Ci sono delle esperienze che vorresti ancora fare per arricchire la tua formazione di chef?
Le cose che vorrei fare sono tante, ma l’impegno preso con il ristorante mi lega a questa realtà. Ciò nonostante, più avanti, potrebbe esserci la possibilità di una breve esperienza all’estero, per poi tornare sempre tra le mie valli.

Alex Pensotti e la cucina come vocazione “di famiglia”
Alex Pensotti e la cucina come vocazione “di famiglia”
Alex Pensotti e la cucina come vocazione “di famiglia”
Alex Pensotti e la cucina come vocazione “di famiglia”
Alex Pensotti e la cucina come vocazione “di famiglia”