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26/07/2004 : LA STRADA DEL VINO COLLI DEI LONGOBARDI - PRESENTAZIONE DEL RICETTARIO

Si è svolta venerdì 23 luglio, nella consueta cornice di festa e professionale ospitalità offerta da Cast Alimenti, la presentazione del secondo ricettario delle strade del vino Colli Longobardi attraverso il quale gli operatori coinvolti intendono valorizzare i prodotti legati al proprio territorio. Alla presenza di circa 80 invitati fra amatori, rappresentanti delle istituzioni e operatori della ristorazione si sono svolte in aula magna le dinmostrazioni dei piatti prescelti a cura degli chefs che ne hanno curato l'ideazione e la preparazione. Esordisce Claudio Liberini delle Macellerie Liberini di Rezzato con una "Battuta cruda di manzo alla Valverde con peccati al cucchiaio", cui segue lo chef Beppe Maffioli del Carlomagno con un "Risotto mantecato al grana padano con porcini arrostiti e salsa la vino rosso", quindi lo chef Roberto Carcangiu con lo "Spezzatino di tinca mantecata al limone e grana padano", per concludere col dessert preparato dallo chef Pietro Palazzo, la "Crema al sambuco di Ramperto". Per ciascun piatto il sommelier Nicola Bonera ha consigliato un abbinamento che attingesse alla produzione delle Strade, svolazzando fra le produzioni di Scarpari e Franzoni (Botticino), Bigogno (Castenedolo), Botti e Lazzari (Capriano del Colle) e, per il dolce, delle Distillerie Pirotelli (Rezzato) per il distillato al sambuco di Ramperto. Ma chi era il Vescovo Ramperto? Lo si definisce il più grande dotto prelato che Brescia abbia avuto nell'epoca carolingia. Fu Vescovo della città per trent'anni, brescianissimo di origine e di fatto. Vide il passaggio dal regime longobardo a quello franco, diede nuovo impulso a tutta la vita sociale e religiosa della città con la chiamata dei benedettini nel Monastero di S. Faustino. Ha lasciato di sè poche memorie, ma sufficienti ad illuminare la sua eminente figura di riformatore ed organizzatore della vita bresciana. Fu sepolto nello stesso S. Faustino, da lui fatto costruire, e venerato per lunghissimo tempo tanto che gli fu spontaneamente attribuito il titolo di beato. La sua memoria resta unita al gallo che splendeva sulla cima del campanile faustiniano e che le Strade del vino Colli Longobardi ha assunto a proprio simbolo. Per il dettaglio delle ricette rinviamo a www.stradadelvinocollideilongobardi.it.

  


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